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CASTELDELFINO - A CAVALLO FRA I 150 ANNI DELL'UNITA' D’ITALIA ED I 150 ANNI DELLA PRIMA SALITA AL MONVISO PDF Stampa E-mail
Lunedì 06 Giugno 2011 09:10

CALDO AFOSO INVERNALE E TANTA GENTE PER LE  DUE CELEBRAZIONI  DI CASTELDELFINO
Sotto un insolito sole che sfiorava i 30 gradi,  che  di questi tempi  a 1300 metri dovrebbero essere ancora di freddo moderato, si è svolta a Casteldelfino, domenica scorsa 10 aprile, la manifestazione “A cavallo fra i 150 anni dell’unità d’Italia e i 150 della prima salita al Monviso”...

CALDO AFOSO INVERNALE E TANTA GENTE PER LE  DUE CELEBRAZIONI  DI CASTELDELFINO
Sotto un insolito sole che sfiorava i 30 gradi,  che  di questi tempi  a 1300 metri dovrebbero essere ancora di freddo moderato, si è svolta a Casteldelfino, domenica scorsa 10 aprile, la manifestazione “A cavallo fra i 150 anni dell’unità d’Italia e i 150 della prima salita al Monviso”. Nella capitale della Castellata si sono incrociati, nella celebrazione dei due avvenimenti, patriottismo e alpinismo in un clima suggestivo reso tale, ancora più, dall’orgoglio dei casteldelfinesi di aver centrato una realizzazione, unica nel suo genere in provincia di Cuneo, la copertura della pista di pattinaggio del centro sportivo polivalente di cui nella stessa giornata è stata fatta la inaugurazione.


La partecipazione della gente è stata numerosa tale da sovraffollare il centro sportivo polifunzionale di via Circonvallazione, dove, al  suono della Fanfara Alpina Ossolana di Domodossola e della Fanfara dei Bersaglieri di Nichelino, si sono svolte le celebrazioni e  l’inaugurazione della nuova copertura della pista di pattinaggio. Nutrita anche la partecipazione delle Autorità  intervenute alla giornata casteldelfinese che, nel pomeriggio, dopo la celebrazione del 150° anniversario dell’unità d’Italia, tenuta appassionatamente dal sindaco dr. Domenico Amorisco e la celebrazione del 150° anniversario della prima scalata al Monviso tenuta, altrettanto appassionatamente,  dal dr. Livio Perotti del Soccorso Alpino si è chiusa spettacolarmente con l’inno nazionale di Mameli suonato e cantato, oltre che dai musici della due fanfare, anche da tutta la gente che ha affollato il centro sportivo con grande commozione e unanime partecipazione.