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LE ALPI PRIMA DI ROMA PDF Stampa E-mail
Mercoledì 20 Marzo 2019 23:03

Ospite Sandro Caranzano.
Venerdì 22 marzo si concluderà il ciclo denominato Montagne di Sera organizzato dal Cai Monviso Saluzzo

Ecosistema limite, descritto con toni terrificanti volutamente esasperati dagli scrittori latini, l’ambiente alpino fu colonizzato con successo sin dalla preistoria più remota: oggetto di esplorazioni e battute di caccia nel periodo tardo-paleolitico, abitato da gruppi intraprendenti provenienti dalla vallata del Rodano nel Neolitico (cultura di Chassey), le Alpi vivono un periodo di particolare fulgore nell’età dei metalli. In tale periodo, esse sembrano attrarre l’interesse dell’uomo per la presenza di filoni metalliferi particolarmente preziosi (come nel caso del forno di arrostimento da noi scavato a Foresto), mentre alcune cime oggetto di particolari fenomeni atmosferici (come il monte Bego nella Valle delle Meraviglie) sono oggetto di pellegrinaggi in grande scala che ne fanno dei santuari transregionali.

Il carattere omogeneo delle grandi necropoli megalitiche di Sion nel Vallese e di Saint Martin de Corleans in Valle d’Aosta dimostrano, se non bastasse, che i passi alpini erano controllati da vere proprie dinastie principesche insediate su due versanti della catena alpina.
Nel più ampio contesto europeo, non mancheranno inoltre richiami alle scoperte dei nostri territori, in età preistorica.
La serata sarà ricca di immagini di luoghi per noi insoliti.
Per noi camminatori, un modo inconsueto di guardare alla montagna.

Sandro Caranzano
è archeologo professionista, autore di diverse ricerche territoriali, di pubblicazioni scientifiche e divulgative. Effettua da anni studi approfonditi sull’archeologia del Vicino Oriente ed è stato incaricato di ricerche archeologiche presso il tempio di Artemide a Jerash in Giordania del Centro Ricerche e Scavi dell’Università di Torino. E’ autore di studi e pubblicazioni sulla preistoria europea (in particolare l’età dei metalli). Collabora con giornali specializzati, università e soprintendenze. E’ membro della Schliemann & Carter, società che si occupa dello studio e della valorizzazione turistica dei siti archeologici del bacino del Mediterraneo.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Marzo 2019 23:05